SCIOPERO BIANCO DEGLI AVVOCATI

Comunicato stampa del 15 maggio 2012

 

Le associazioni forensi tarantine condividono le ragioni dello sciopero bianco proclamato dall’Oua, organismo unitario dell’avvocatura, ma non lo strumento scelto per la protesta.

La proposta alternativa, approvata nei giorni scorsi nel corso di un’assemblea all’Ordine degli avvocati di Taranto, è quella di sensibilizzare l’opinione pubblica ed informarla sulle condizioni in cui quotidianamente gli avvocati sono chiamati a lavorare, senza aderire all’astensione che di fatto paralizzerebbe l’attività giudiziaria con pesanti ripercussioni sugli utenti.

La proposta dell’Oua è uno sciopero bianco di un mese (dal 15 maggio al 15 giugno), che consiste in particolare per i civilisti, nel non prestare alcun aiuto al personale del tribunale nelle stesure di atti, come ad esempio i verbali di udienza.  

“A Taranto – sostiene il presidente dell’Ordine degli avvocati Angelo Esposito – c’è il tribunale col minore numero di cancellieri in Italia. A parità di numero del contenzioso, c’è una carenza del 50 per cento del personale amministrativo rispetto ad altri Fori. Sarebbe impossibile partecipare ad uno sciopero bianco di un mese senza causare pesanti ripercussioni sulla vita dei nostri clienti e degli stessi avvocati, specie in un periodo carico di udienze come quello a cavallo fra maggio e giugno ed in una città già provata dalla crisi”. “I cittadini, davanti alla quasi paralisi delle attività giudiziarie, non capirebbero le nostre ragioni – aggiunge il presidente Esposito – ci vedrebbero presenti in tribunale ma impegnati a pretendere canoni di efficienza inottenibili al momento”.

L’avvocatura ionica concorda sul fatto che a Taranto, da sempre, gli avvocati suppliscono alle carenze del sistema Giustizia ed è giusto che tutti i cittadini lo sappiano.

Nel corso dell’incontro con la stampa convocato per oggi dal presidente Esposito, verranno chiariti i punti più importanti che riguardano l’avvocatura: riforma dell’Ordine, geografia giudiziaria, parametri della sostituzione delle tariffe abrogate (sarà presto presentato un regolamento con 5 punti da portare al governo).

All’assemblea che ha deciso di non aderire allo sciopero bianco proclamato dall’Oua erano presenti anche l’avvocato Vitangelo Mongelli, delegato presso l’Assemblea nazionale dell’Organismo unitario dell’avvocatura, il consigliere tesoriere dell’Ordine, Fedele Moretti, il consigliere segretario Aldo Feola, l’avvocato Adriano De Franco dell’Associazione nazionale forense, Adriano Casavola dell’Udai, Francesco De Palma della camera civile, Franz Pesare ed Andrea Silvestre per la camera penale, Annamaria Franchini e Salvatore Colella per l’Aiga, Maria Rosaria Guglilemi per “la toga” di Massafra ed Imma Caricasulo per la camera minorile.

 

 

 

L’addetto stampa – Vittorio Ricapito

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