Il licenziamento per giustificato motivo

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, la Fondazione Scuola Forense e la Sezione di Taranto del CSDN Centro Studi “Domenico Napoletano” organizzano, in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto, il webinar “Il licenziamento per giustificato motivo” che si terrà, venerdì 7 maggio, dalle ore 15.30 alle ore 18.00, sulla piattaforma Zoom.



L’evento è in corso di accreditamento ai fini della formazione continua presso il Consiglio Ordine Avvocati di Taranto, nonché presso il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti Contabili di Taranto e il Consiglio dell’Ordine del Consulenti del Lavoro.



La prenotazione è limitata a 250 partecipanti e dovrà essere effettuata mediante richiesta da inviare all’indirizzo csdn.taranto@gmail.com, indicando nome cognome e indirizzo PEO, dove ricevere le credenziali per l’accesso all’evento (l’email dei partecipanti costituirà username, nonché password provvisoria).

Dopo i saluti dell’Avv. Fedele Moretti, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, e dell’Avv. Paola Donvito, Presidente della Fondazione Scuola Forense Taranto, i lavori saranno aperti dall’introduzione dell’Avv. Enrico Claudio Schiavone, presidente della Sezione di Taranto del Centro Studi di Diritto del Lavoro “Domenico Napoletano”.

La moderazione e le conclusioni del webinar sono affidate al Prof. Avv. Domenico Garofalo, Ordinario di Diritto del lavoro presso il Dipartimento Jonico Sistemi Giuridici ed Economici – DJSGE dell’Università degli studi di Bari.



In programma le relazioni del Cons. Fabrizio Amendola, Consigliere presso la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro, su “Licenziamento per giustificato motivo e repechage – il punto sulla giurisprudenza della Corte di Cassazione”, e della Dott.ssa Elvira Palma, Consigliere presso la Corte di Appello di Bari – Sezione Lavoro, su “Il licenziamento per inidoneità sopravvenuta ed obblighi datoriali nelle pronunzie della Corte di Giustizia e della Corte di Cassazione”.


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