RISPOSTA AD ANTITRUST SU AVVOCATI EUROPEI

Comunicato stampa del 27 gennaio 2012

 

Si agli avvocati europei, ma solo chi ha i requisiti

 

 

In occasione della conferenza stampa tenuta dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto Angelo Esposito per spiegare le ragioni che hanno portato l’avvocatura a disertare la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario in tutte le sedi distrettuali, è stato posto l’accento anche sulla procedura di infrazione avviata dall’autorità Antitrust nei confronti di alcuni Ordini degli Avvocati. Fra questi, dopo Roma e Milano, c’è anche quello di Taranto. Secondo la contestazione sollevata, l’Ordine degli Avvocati ionico avrebbe violato le norme in materia di libero mercato, convocando alcuni colleghi stranieri, ovvero che hanno ottenuto l’abilitazione alla professione in altri Stati dell’Unione Europea, al solo fine di ostacolare o comunque rallentare la loro iscrizione all’albo.

Sul punto, il presidente Esposito, annunciando che l’Ordine degli Avvocati di Taranto ha già affidato mandato ad uno studio legale romano che si occupa prevalentemente di antitrust e che chiederà una audizione per chiarire la vicenda, ha spiegato che: “chi ha i requisiti, così come previsto dalla legge, viene iscritto all’albo forense tarantino. La contestazione che ci viene elevata si fonda su una falsa rappresentazione della realtà. Ci viene detto che abbiamo violato la legge per averla applicata. In realtà spesso capita che avvocati italiani che hanno ottenuto l’abilitazione professionale in Spagna, dove non è previsto un esame di Stato, facciano richiesta di iscriversi presso gli albi italiani. La legge ci impone di verificare una serie di requisiti, ovvero di attestare che effettivamente i colleghi abbiano svolto l’attività professionale in Spagna. Non possiamo certo chiedere un’autocertificazione, pertanto i colleghi devono dimostrarlo con fatture, iscrizione alla previdenza sociale, possibilmente atti legali. I colleghi “abogados” che hanno i requisiti sono stati regolarmente iscritti. Per coloro i quali c’era qualche dubbio, è stato richiesto di integrare e questa convocazione formale ha fatto scattare la contestazione dell’Antitrust dalla quale è evidente che ci difenderemo nelle sedi deputate.

 

 

L’addetto stampa – Vittorio Ricapito

 

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